Vent’anni di natura tra boschi, campi e aree urbane: il Bosco del Rugareto, una risorsa preziosa
Istituito nel 2005 tra i Comuni di Cislago, Gorla Minore, Marnate e Rescaldina, il Plis del Bosco del Rugareto rappresenta una risorsa naturale, paesaggistica e storico-culturale di grande valore

Il Parco del Rugareto, noto anche come Bosco del Rugareto, è un Plis, cioè un Parco locale di interesse sovracomunale, istituito nel 2005 e situato tra i Comuni di Cislago, Gorla Minore, Marnate e Rescaldina, nel cuore del pianalto ad est della Valle del Fiume Olona. Con una superficie complessiva di circa 1270 ettari, il Parco rappresenta una risorsa naturale, paesaggistica e storico-culturale di grande valore per il territorio lombardo. La sua creazione ha avuto l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’area, unendo le risorse naturali dei quattro Comuni coinvolti in un’unica entità ecologica e morfologica compatta.
Il Parco del Rugareto ha come finalità principali la tutela della biodiversità e la conservazione delle risorse naturali, attraverso la promozione di pratiche ecologiche e sostenibili. Tra gli obiettivi principali ci sono il miglioramento della qualità ambientale dei boschi e delle aree agricole, la valorizzazione dei corsi d’acqua e delle zone umide, e la creazione di corridoi ecologici per favorire la connessione tra le aree di pregio naturalistico. Inoltre, il Parco promuove la mobilità lenta, con l’ideazione di percorsi pedonali e ciclabili, aree attrezzate per l’osservazione della fauna e flora, e spazi dedicati alle attività ginniche e motorie all’aria aperta e all’accesso per disabili.
Un’oasi tra natura e agricoltura
Il Parco si distingue per la varietà e la qualità delle sue risorse ambientali, con una configurazione ecologica che integra in modo armonioso diverse unità funzionali dell’ecosistema, come le zone boschive e quelle agricole. Questi ambienti naturali si interconnettono attraverso margini ecologici, dove la natura si trasforma e si adatta, creando spazi di passaggio tra la selva e i campi. Questo equilibrio tra natura e paesaggio agricolo contribuisce a rendere il Bosco del Rugareto un’area particolarmente interessante dal punto di vista ecologico.
Dal 1 gennaio 2020, la gestione del Parco è affidata al Parco regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, che, in seguito a una riorganizzazione della gestione delle aree protette in Lombardia, ha assunto il ruolo di Ente Gestore. Il Comune di Cislago ricopre il ruolo di Capo Convenzione, in collaborazione con gli altri Comuni partecipanti. Questa gestione centralizzata ha permesso di rafforzare la tutela e la valorizzazione del Parco, garantendo un’attenzione più mirata alle problematiche ambientali e alla fruizione del territorio.

La quercia e la ranocchia
Il logo del Parco è stato scelto grazie a un concorso tra le scuole del territorio, che ha visto la partecipazione dei bambini. Il disegno vincitore, ideato da Paolo Turconi, rappresenta una piccola rana su una foglia di quercia, simbolo di semplicità e naturalezza, caratteristiche che ben riflettono l’essenza del Bosco del Rugareto. La rana, un animale molto presente nel parco, è stata reinterpretata nel logo con una grafica essenziale e facilmente riconoscibile, che comunica chiaramente l’identità del Parco.
La flora, caratteristica delle zone in prossimità dei pianalti lombardi, è composta in prevalenza da robinia, pino silvestre, farnia, carpino, castagno e betulla, mentre la fauna è costituita principalmente da scoiattoli, ungulati, numerose specie di uccelli tra cui picchi, civette e gufi.
Tra i boschi del parco scorrono tre torrenti: il Fontanile di Tradate, il Gradeluso (o Bozzentino) ed il Bozzente, l’unico ad avere una portata propria costante anche in periodi di scarse precipitazioni.

Sentieri tra storia e cultura
Il Bosco del Rugareto è anche un luogo di interesse storico-culturale, con la valorizzazione della tradizione rurale locale, la riscoperta della toponomastica storica e il recupero di edicole votive e oratori campestri. L’impegno costante delle amministrazioni locali, in collaborazione con l’Ente Parco, ha contribuito a mantenere viva la memoria storica e culturale di questo prezioso territorio.
Attraverso queste azioni, il Bosco del Rugareto si propone come un esempio virtuoso di gestione integrata delle risorse naturali e culturali, promuovendo un equilibrio tra tutela dell’ambiente, sostenibilità e fruizione pubblica.
In particolare il progetto della rete sentieristica del Parco del Rugareto nasce dalla volontà di rendere nuovamente fruibile il territorio locale, recuperando sentieri storici che, pur avendo segnato la tradizione delle terre, erano caduti in disuso. Gli obiettivi principali del progetto includono la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio ambientale e storico, il miglioramento della mobilità ciclo-pedonale per le comunità locali, l’incremento del turismo e la creazione di una rete sentieristica integrata con potenzialità di sviluppo. I nuovi sentieri non solo collegano diverse destinazioni, ma si inseriscono anche nel sistema delle Vie Verdi dell’Olona, connettendo il Bosco del Rugareto a altri parchi e alla rete provinciale, rendendolo un punto cruciale per le dorsali che collegano l’Alto Milanese con la Regione dei Laghi e la Svizzera.

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