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Il Varesotto in calo demografico: anche in provincia sempre meno figli e popolazione più anziana

L’ultimo report dell’Istat ha fornito una lettura d’insieme sullo stato demografico del Paese; un’analisi dei dati locali, però, rivela come anche il territorio varesino sia coinvolto da dinamiche strutturali ormai consolidate

denatalità invecchiamento

Nel 2024 la provincia di Varese si allinea alle tendenze demografiche nazionali con un quadro in cui dominano invecchiamento della popolazione, bassa natalità e saldo naturale negativo. L’ultimo report dell’Istat ha fornito una lettura d’insieme sullo stato demografico del Paese; un’analisi dei dati locali, però, rivela come anche il territorio varesino sia coinvolto da dinamiche strutturali ormai consolidate.

Tasso di crescita naturale stabilmente negativo

Il tasso di crescita naturale (nati meno morti per 1.000 abitanti) in provincia di Varese è negativo ininterrottamente dal 2005. Il peggior dato si è registrato nel 2020, con un drammatico -5,6 per mille, complice la pandemia. Sebbene negli anni successivi ci sia stata una lieve attenuazione del calo, il 2024 chiude con un valore ancora critico: -4,8 per mille. Si tratta di un indicatore che, da solo, conferma l’insufficienza delle nascite a compensare la mortalità.

Sempre meno figli per donna

Anche la fecondità in provincia registra un nuovo minimo storico. Se nei primi anni Duemila il numero medio di figli per donna superava l’1,4 (nel 2008-2010), oggi il dato è sceso fino a 1,19 nel 2024, speculare al dato nazionale. Una tendenza che riflette non solo la posticipazione delle scelte riproduttive, ma anche fattori socio-economici di lungo periodo.

Madri sempre più mature: parto a oltre 32 anni

Un altro dato significativo riguarda l’età media al parto, che continua a crescere: nel 2024 si attesta a 32,6 anni, due anni in più rispetto al 2002. Questo ritardo nelle scelte di maternità riduce inevitabilmente il numero complessivo di figli e contribuisce alla spirale demografica negativa.

Età media in aumento: la provincia invecchia

A confermare il quadro è anche l’età media della popolazione, passata da 42,5 anni nel 2002 a 47,1 nel 2025. In poco più di vent’anni, il territorio ha guadagnato quasi cinque anni d’età, testimoniando un processo di invecchiamento diffuso e strutturale, che pone sfide importanti sia sul fronte del welfare che su quello della sostenibilità dei servizi.

Un quadro che impone scelte politiche locali

La combinazione di crescita naturale negativa, bassa fecondità e invecchiamento pone anche per la provincia di Varese la necessità di interrogarsi sul futuro. Le dinamiche migratorie, sia in ingresso che in uscita, diventeranno un fattore sempre più determinante per il bilancio demografico complessivo.

 

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 01 Aprile 2025
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