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Stadio di Saronno, l’OSA va al contrattacco: “La decisione del Comune può pregiudicare la nostra attività”

La delibera di Giunta che ha concesso l'uso prevalente del "Campo B" al rugby non è piaciuta alla società di atletica: «Rischiamo di perdere atleti e lo status di centro tecnico federale per le prove multiple»

Saronno - Stadio Colombo Gianetti Campo B

Con una delibera di Giunta dello scorso 4 luglio, il Comune di Saronno ha concesso l’utilizzo prioritario del “campo B” (nella foto) dello stadio Colombo-Gianetti alla locale squadra di rugby (la US Saronno Rugby) che, inoltre, sarà autorizzata a indicare alla Federazione il campo centrale del medesimo impianto quale terreno di gioco per l’attività federale.

Una decisione, quella firmata dal sindaco Augusto Airoldi, che ha sollevato dubbi e malumori tra le altre società sportive che hanno il Colombo-Gianetti come fulcro della propria attività, in particolare l’FBC Saronno e l’OSA, la società di atletica leggera che ha prodotto numerosi talenti di questa disciplina.

Proprio la OSA Saronno Libertas ha quindi emesso un comunicato in cui si criticano le decisioni prese dalla Giunta sia per il rischio di sovrapposizione delle attività («atletica e sport con la palla sono incompatibili») sia soprattutto per il timore che la presenza del rugby possa interferire con la preparazione dei lanciatori biancoazzurri. Il campo B infatti è utilizzato per le discipline di lancio quali il getto del peso, il lancio del martello, del disco e del giavellotto.

«La concessione del Campo B in sovrapposizione ai nostri allenamenti pregiudicherebbe l’attività dei lanciatori che non potrebbero più utilizzarlo negli orari abituali, con il rischio che cambino società o si ritirino – spiega la nota – Inoltre, l’ipotesi ventilata di spostare la pedana di disco e martello sul lato nord del Campo B, aumenterebbe di molto il rischio che gli attrezzi possano per errore finire su via Roma, su pedoni, ciclisti e auto, che è la ragione per cui tale pedana è stata anni fa spostata proprio da quella posizione e collocata in quella attuale».

Tra le altre perplessità, la società del presidente Marco Balestrini sottolinea come non si parli dei costi per sistemare – come indicato in delibera – lo stesso Campo B (aratura, fresatura e semina entro settembre) e come la variazione delle disponibilità di ore potrebbe far perdere al Colombo-Gianetti lo status di centro tecnico delle prove multiple di Fidal Lombardia (le prove multiple sono il decathlon per gli uomini e l’eptathlon per le donne). Uno status conferito per la presenza nell’area adiacente anche del PalaDozio e delle sue attrezzature per la pratica indoor.

«Siamo disposti a dialogare con l’amministrazione e con le altre società – spiegano dalla sede dell’OSA Libertas – ma per tutelarci ci troviamo a dover difendere la nostra attività che sarebbe seriamente compromessa se quanto stabilito nella delibera 144 venisse confermato. Nei nostri 70 anni di storia abbiamo imparato l’importanza della gradualità, della pianificazione e della cautela nello svolgimento della nostra attività, aspetti che crediamo debbano essere tenuti in considerazione dall’Amministrazione saronnese nel difficile compito di governare tutte le esigenze attualmente concorrenti sullo stadio Colombo-Gianetti».

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
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Pubblicato il 18 Luglio 2024
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